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Scalea

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Sede di insediamenti fin dalla preistoria, dopo la costruzione di un convento francescano nel XIII secolo ad opera di Pietro Cathin, discepolo di Francesco d’Assisi, divenne un centro religioso e culturale. Per la posizione di scalo marittimo, fu sottoposta nei secoli agli attacchi di saraceni e corsari.

Scalea è sede di insediamenti fin dalla preistoria. Dopo la costruzione di un convento francescano nel XIII secolo ad opera di Pietro Cathin, discepolo di Francesco d’Assisi, divenne un centro religioso e culturale.
Per la posizione di scalo marittimo, fu sottoposta nei secoli agli attacchi di saraceni e corsari.

Fortemente danneggiata dai bombardamenti aeronavali da parte delle forze armate angloamericane nel corso dell’ultimo conflitto mondiale.

E’ centro turistico e balneare, con la città vecchia arroccata a dominare la parte moderna che si affaccia sulle ampie spiagge.

La cittadina si dispone su un vasto promontorio, che delimita a sud il Golfo di Policastro. I rioni più antichi si dispongono arroccati a gradoni, mentre la parte più moderna si sviluppa lungo la costa.

Tracce archeologiche fanno risalire i primi segni umani sul territorio al tempo degli Enotri.

Durante l’epoca romana divenne centro di villeggiatura, e sul territorio sorsero diverse villae marittimae.

Al tempo dei bizantini e normanni la costa fu abbandonata, e si sviluppò la vecchia Scalea, protetta da mura e con quattro porte di accesso. Fu sormontata da un castello, in origine rocca longobarda, ingrandito da Ruggero d’Altavilla intorno al 1060.

Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata. Dagli anni 60’ le poche case che costituiscono l’attuale centro storico, vennero progressivamente abbandonate e gli abitanti iniziarono a costruire edifici nuovi occupando la zona a sud del nucleo originario. Tale processo proseguì fino agli anni 90’ quando assunse l’attuale fisionomia.